i Convegni
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CRIMINALISTICA INTERNAZIONALE
UNAC IN PARLAMENTO
CRIMINALISTICA INTERNAZIONALE – NUOVE SINERGIE INVESTIGATIVE Criminologia, criminalistica e attività investigative delle Forze dell’ordine in Italia e in Romania al centro del convegno internazionale promosso dall’Unac, l’Unione Nazionale Arma Carabinieri il primo marzo scorso presso la sala Cristallo dell’Hotel Nazionale in piazza Montecitorio a Roma. Al congresso voluto dal presidente nazionale dell’Unac, Dottor Antonio Savino per dimostrare l’esigenza e la necessità di una scuola di criminalistica in Italia capace di interfacciarsi con l’Europa, hanno partecipato i delegati Unac di tutta Italia e i referenti dell’Accademia di Polizia Alaxandru Ioan Cuza di Bucarest e dell’Associazione di Criminalistica della Romania. Nel corso del Convegno è stato firmato un protocollo d’intesa tra l’Unac, l’Accademia di Polizia e l’associazione dei Criminalisti. Al convegno, alla quale hanno partecipato esponenti del Parlamento Italiano, si sono gettate le basi per la creazione in Italia ed in Europa, di un Istituto di Criminalistica. Il convegno è stato moderato da Maria Giovanna Elmi Antonio Savino, presidente nazionale dell’Unac e direttore della Rivista dell’Arma ha aperto i lavori, sottolineando l’eccessiva spettacolarizzazione mediatica dei processi in Italia e l’utilizzo sregolato delle prove scientifiche, che spesso si rivelano fallaci, evidenziando le molte carenze esistenti nella sicurezza reale in termini di Criminalistica, criminologia ed investigazione da parte di tutti gli addetti ai lavori. Ha concluso, il Presidente dell’Unac con l’auspicio, avallato dai Parlamentari presenti, di addivenire alla creazione di un Istituto di Criminalistica in Italia prima ed in Europa poi. L’avvocato penalista Aldo Areddu ha spiegato le difficoltà e i costi che sopportano gli avvocati nel costruire le indagini difensive tenendo conto dei moltissimi errori commessi in fase investigativa e di raccolta delle prove scientifiche. Ha evidenziato il Caso Mailat quale esempio di errore giudiziario, e si è dichiarato attento alle innovazioni scientifiche in tema di criminologia Europea; La psicopedagostista Maria Pia Risa ha spiegato qual è la situazione dei ristretti in Italia e le necessità di riordino del sistema di detenzione. Quale addetta ai lavori, ha spiegato la necessità di aumentare il numero degli educatori presso gli istituti di pena Italiani, dove il tema della “rieducazione” è ormai dimenticato. Interessante e ricco di idee l’intervento del Rettore dell’Accademia di Polizia a Bucarest Ioan Liviu Taut, già Commissario di polizia che è intervenuto in importanti operazioni di Polizia in Romania, che da diversi anni è rettore dell’Accademia, che forma gli ufficiali di Polizia, Gendarmeria, Polizia Penitenziaria e di Frontiera ed i Pompieri. Il Rettore si è dichiarato entusiasta nel firmare un accordo in Italia con l’Unione Carabinieri con la quale intende collaborare fattivamente in futuro. Il Prof. Antonino Galletti, neo consigliere nazionale dell’ordine degli avvocati di Roma, ha ricordato come sia necessario avere un livello di costi standard in Europa per le indagini difensive, e come il costo della Giustizia ha raggiunto un livello tale che non tutti i cittadini possono sopportarlo, con la conseguenza che rimane una applicazione della giustizia solo per pochi eletti. Gabriel Ioan Oltenau, Colonnello Comandante e docente dell’Accademia di polizia rumena ha spiegato la necessità di pratiche condivise di lavoro nell’ambito della criminalistica e della criminologia. Si è dichiarato disponibile ad una fattiva collaborazione con altrettanto membri dell’Unione Carabinieri. Il colonnello Gheorghe Pasescu, presidente del collegio di esperti forensi della Romania ha ricordato i numeri delle perizie e dei laboratori accreditati in Romania per il lavoro legato alle indagini criminali. Ha evidenziato il percorso evolutivo della Criminalistica in Romania, è la necessità di costituire organismi Europei. L’Onorevole Aldo Di Biagio, componente della commissione parlamentare ambiente, territorio e lavori pubblici, che già da tempo collabora alle iniziative dell’Unac, ha evidenziato alcune iniziative legislative in itinere in Parlamento in tema di Sicurezza e Criminologia, per la creazione di squadre investigative sovranazionali ed ha promesso di impegnarsi per la creazione, richiesta dal Presidente Unac, di un Istituto di Criminalistica in Italia ed in Europa. Lazar Carjan, presidente dell’associazione dei criminalisti di Romania, ha ricordato come l’Italia sia stata la culla della medicina legale che ha fatto la storia della disciplina forense in Criminologia. Dalla Romania a Roma è arrivato anche Dan Voinea, vicepresidente dell’associazione dei criminalisti nonché il magistrato che ha condannato Ceaucescu , già Presidente della Romania, nel 1989. Come ha ricordato il vicepresidente dell’Unac Bologna Giancarlo Zecchini, presto l’università di Bologna istituirà un master speciale in criminalistica Presenza particolare al convegno internazionale, quella del Generale don Santino Spartà Intervista Spartà Alla presenza dei presidenti dell’Unac provenienti da tutta Italia al termine del convegno Criminalistica Internazionale – Nuove sinergie investigative è stato firmato un accordo tra l’Unac e l’accademia di polizia di Romania per azioni congiunte, necessarie e promuovere la scuola di criminalistica europea. I membri delle Istituzioni Rumene, sono stati poi ricevuti al Palazzo del Quirinale, sede della Presidenza della repubblica italiana, dove hanno visitato l’importante ed esclusiva mostra sul 150° Anniversario dell’Unità D’Italia.
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